martedì, 31 ottobre 2006, ore 20:55

Finalmente sono riuscito a cambiare il template, vorrei permettermi di spiegare come ho fatto , forse potrebbe tornare utile....  sono andato nel sito Pannasmontata  Templates                    (ma ne esistono anche altri )   http://www.pannasmontata-templates.net/templates/    ho clikkato su Templaes (sotto la scritta Menu) e,  ho solo avuto  l'imbarazzo della scelta; una volta scelto il template preferito, occorre scaricarlo (quì  dico come ho fatto io, ma forse esiste un modo più veloce) ho fatto copia incolla su tutto il listato che appare, poi sono andato sul mio template (su edita template) ed ho cancellato tutto il listato, nello spazio vuoto ho incollato il listato del template scelto e....meraviglia delle meraviglie si è sostituito il template....bello vero? Si accettano consigli, e correzioni, può tornare utile a molti....ho ancora problemi per inserire foto....tempo al tempo...

un saluto...

 

 

gabbianozoppo
Permalink ¦ commenti (4)¦ commenti (4)(popup)
categoria :

lunedì, 30 ottobre 2006, ore 18:13

Prova a entrarci dentro...

E' il dubbio

e non la consapevolezza,

che stimola la mente.

Per cercare te stesso,

Usa le tue paure,

e non le tue certezze.

Se riesci a trovare te stesso,

voltati e ricomincia...

                  Franco Beccari

gabbianozoppo
Permalink ¦ commenti (3)¦ commenti (3)(popup)
categoria :

sabato, 28 ottobre 2006, ore 21:25

Tempo fa capitai in un blog, si parlava di un bimbo, Sardo, di un paesino dell'entroterra, Gavoi, e un link che  rimandava a un sito:  http://www.proroberto.it/index.php brevemente vi dico che  si trattava del  dramma di un bambino, che a causa di una particolare malattia, avvrebbe dovuto affrontare  un delicato intervento chirurgico in America, se non si fosse intervenuti, avrebbe vissuto  solo per pochi anni… nel sito erano pubblicate le sue foto: uno di quei bambini tutto da vedere, biondo, con due stupendi occhioni.

Non sono rimasto…assente, e  sinceramente pensavo che le cose si sarebbero risolte positivamente…

Oggi capito in un blog, http://cdv.splinder.com/ dove leggo quanto segue:

Durham, 19.10.2006

Cari amici e sostenitori,

dopo 18 giorni di controlli medici approfonditi l’equipe della dott. Maria Luisa Escolar ci ha incontrato oggi, presso la Duke university a Durham, per comunicarci l’esito del check-up a cui è stato sottoposto Roberto.
La dott. Escolar e la sua equipe SCONSIGLIANO il trapianto di cellule staminali. Dagli esami, infatti, è risultato che la malattia è in uno stadio troppo avanzato. Questo nonostante le condizioni esteriori di Roberto non ne facessero intuire la gravità. Il nostro bambino, infatti, vede, sente, parla, tiene dritta la schiena e si muove autonomamente con il suo triciclo. Il suo sistema neurologico però è gravemente compromesso. Il trapianto si sarebbe dovuto fare diversi mesi fa, ma il periodo necessario all’Ospedale Microcitemico di Cagliari per diagnosticare la malattia, è stato troppo lungo, da giugno 2005 a luglio 2006.
Ora, con questo quadro clinico il trapianto non è consigliabile. Pur allungando la vita a Roberto infatti, potrebbe accelerare la degenerazione della malattia, riducendo il nosro bambino in uno stato vegetativo. Rimane poi il rischio di non sopravvivere all’intervento.
Non facendo il trapianto le conseguenze sarebbero quelle che già conoscevamo. E cioè la degenerazione progressiva della malattia e la morte nel giro di alcuni anni. In questo caso comunque, la struttura ospedaliera della Duke University, ci darà il sostegno e il supporto necessario per affrontare le conseguenze della leucodistrofia metacromatica, togliendoci la sensazione di abbandono, dal punto di vista medico-scientifico in cui ci siamo trovati finora.
Ora abbiamo alcuni giorni per riflettere su quale scelta fare per Roberto. Durante questo periodo incontreremo famiglie americane che hanno preso decisioni diverse: fare o non fare il trapianto sui loro bambini.In ogni caso, quelli che ci aspettano sono giorni difficili.

 

Il dispiacere è veramente grande….

Penso al piccolo,  al dramma di una vita non ancora vissuta, al dramma dei genitori…

Un pensiero anche a me, a noi, ai  nostri ipotetici problemi, che poi…a ben vedere, diventano dei puntini piccoli piccoli,  in  confronto al dramma di una vita che non potrà compiersi…e, penso a quanto siamo fortunati ad avere un regalo che giornalmente ci viene donato: la nostra vita...

gabbianozoppo
Permalink ¦ commenti (5)¦ commenti (5)(popup)
categoria :

mercoledì, 25 ottobre 2006, ore 19:02

Mi raccontava khadi di un suo viaggio a Cuba, dove nel giardino dell’indipendenza, i Vecchi che stavano seduti nelle panchine le raccontavano le vicissitudini della rivoluzione…

Oggi, per caso, Khadi mi ha mandato il testo di De Andrè “Le Nuvole”…

 che attinenza c’è? In questo brano, la parte narrante è affidata a una persona anziana, che, con la sua voce trascina l’ascoltatore   lo accompagna su una radura….. gli canta le nuvole

La voce dei Vecchi…

Penso che…

…da vecchi, si abbia quella semplicità o si riacquisti (non so) quella semplicità nel vedere le cose, che i giovani non hanno…

….i vecchi conoscono l’effettiva durata del tempo

E sanno dare alle cose materiali il loro giusto peso ovvero poco, molto poco

E sanno che nella vita, la cosa più importante è vivere

E  quando raccontano, allora ritornano in quei luoghi e invece di richiedere la gratitudine a chi ascolta, la danno loro, perché hanno avuto l’occasione di rivivere il tempo volato...

E fra pochissimo, quando sarò vecchio anche io (poche decine di anni), verrò da queste parti e sarò grato a chi ascolterà i miei racconti…..non ultimo di quando tentavo con risibili risultati di scrivere quello che vagava per il mio cervellino…

gabbianozoppo
Permalink ¦ commenti (4)¦ commenti (4)(popup)
categoria :

martedì, 24 ottobre 2006, ore 16:39

Leggo un commento di Carmen44 nel mio post "La chat" e penso che:

 ....solo una persona forte possa avere la forza di  comunicare le proprie debolezze...

....e solo le persone deboli cercano di trarre profitto dalle debolezze altrui....

gabbianozoppo
Permalink ¦ commenti (5)¦ commenti (5)(popup)
categoria :

sabato, 21 ottobre 2006, ore 14:25

Leggevo un libro: Capo Horn alla vela, di Bernard Moitessier, un navigatore solitario.

Arrivai  a pagina quarantasette, e rimasi colpito dalla grande capacità dell’autore nel descrivere quelli che erano  i miei stessi pensieri,   e,  per mia incapacità, non ero mai riuscito a  esprimere….

Sono pensieri veramente particolari, penso che solo chi ha provato l’emozione di correre sul mare, sospinto unicamente dalla forza del vento, possa  assaporare....

Trascrivo qualche riga:

 

(…..) Fino a qualche istante Joshua era soltanto nel cantiere Vieux Port.

Oggi è diventato “la mia barca”.

Questa prima presa di possesso tra lo skipper e la sua barca ha un che di dolce e terribile insieme.

Esige che si abbia attorno una grande pace, e perciò ho voluto rimanere solo con Henry, che sa ascoltar  parlare un imbarcazione e partecipa con me a questa comunione, senza pronunciar parola che non sia necessaria per la manovra.

Bisogna infatti che si sappia ascoltare il silenzio, quel silenzio apparente del vento che scivola nelle vele, il fruscio dell’acqua che scorre lungo il bordo col suo sciacquio dietro il timone,

 un silenzio popolato da tutti quei piccoli suoni quasi impercettibili, emessi da un imbarcazione che comincia a vivere.

Tutto ciò si può sentire solo in virtù di uno stato di grazia  raggiunto nella solitudine, o in compagnia d’un compagno di bordo che sappia ascoltare il silenzio e capirne il significato nascosto.

Solo allora il marinaio può incorporarsi nell’insieme meravigliosamente equilibrato che lo circonda e afferrare, a tratti, il significato reale delle lunghe conversazioni della carena col mare, delle vele col vento…..

      Bernard Moitessieur

gabbianozoppo
Permalink ¦ commenti (3)¦ commenti (3)(popup)
categoria :

venerdì, 20 ottobre 2006, ore 19:18

Ultimamente, e proprio da quando ho scoperto il mondo dei blog, mi capita di chattare, prima lo ritenevo un modo di comunicare un pochino innaturale, ma  devo riconoscere che mi ha dato la possibilità di conoscere delle belle persone,  non esiste lo spazio, l’aspetto fisico, non esistono  inflessioni dialettali, solo due persone pure e semplici….si esce dal proprio “guscio” velocemente, ci si racconta......

e raccontandoci,  impariamo a conoscere meglio noi stessi, impariamo a guardarci dentro…

Qualche bastonata arriva sempre, talvolta ci si accorge che la persona conosciuta si è descritta per quello che si vede dentro...  

e ovviamente....vede solo i propri lati positivi….

gabbianozoppo
Permalink ¦ commenti (5)¦ commenti (5)(popup)
categoria :

mercoledì, 18 ottobre 2006, ore 20:43

Stamattina pensavo ai blog....
Mai avrei pensato che esistesse un mondo così fertile di idee, ma soprattutto di emozioni, pensavo che questo fosse prerogativa degli scrittori e dei poeti, che te le vendono…
e, da ogni blog, da ogni persona che c’è dietro si riesce a cogliere qualcosa…
Dal primo blog che ho conosciuto “giornoxgiorno” la dolcezza, la bellezza della vita, una persona di un intelligenza e una sensibilità straordinaria…
Poi “isoladellaluna” una persona di altissime capacità letterarie, ho la fortuna di capirla (almeno un pochino) e  mi meraviglia ogni volta, ma so che un giorno canterà del sole…
Ci sono veramente tanti blog dove l’argomento principale è l’erotismo, molti discorsi “da manuale” ma “tzugumi” secondo il mio parere appartiene a una categoria diversa, a quella dove, chi scrive, affronta certi argomenti con una naturalezza, una pulizia, una semplicità incantevole, senza l'intento  di stimolare certi istinti..
Tutti blog diversi tra di loro, gli accomuna il senso artistico, veramente bellissimi oltre che da leggere, anche da vedere…
Poi altri blog dove si parla dei propri pensieri, dei propri sentimenti, è bellissimo scambiare due parole con queste persone veramente particolari…
Penso che dopo un volo dentro questo mondo, sapendo cogliere, ci si arricchisca dentro…
gabbianozoppo
Permalink ¦ commenti (6)¦ commenti (6)(popup)
categoria :

martedì, 17 ottobre 2006, ore 09:21

Oggi ho ricevuto una mail da un amica, mi ha dato l'impressione che abbia avuto una delusione da una storia che stava vivendo con estrema felicità....

mi ci sono rivisto....

e ho pensato a una storiella che in un momento di sconforto ho scritto, così, senza pensarci troppo, senza cercare una forma letteraria ottimale (neanche sarei stato in grado..), solo un mio pensiero...

eccola:

E' la piccola storia di un gabbiano, triste, tristissimo, passava la sua giornata stando su un muro, e guardava gli altri gabbiani che volavano…

desiderava farlo anche lui,  ma aveva paura

Ogni volta che ci aveva provato, erano stati voli brevi e assai dolorosi

aveva dunque deciso di stare lassù, fermo e godere del volo degli altri gabbiani…

Un giorno, era una giornata particolarmente nuvolosa, una di quelle giornate che seguiva a  un periodo di temporali, piogge incessanti; quel giorno, si posò vicino a lui un altro gabbiano…

lui non le diede molta importanza, era abituato ai gabbiani che si posavano vicino a lui,

al solito si posavano,…  tanti elogi…e poi scomparivano, senza lasciare un ricordo, un emozione…

lasciando però un dolore…

Ma questo gabbiano appariva diverso dagli altri, capiva senza bisogno di ascoltare, regalava senza chiedere, e allo stesso modo riceveva senza che nulla gli fosse chiesto…

Un giorno gli chiese di volare, lui non voleva, ma il gabbiano insisteva, giorno dopo giorno…

Poi, si avvicinò a lui, poggiò la testolina sul suo collo...

lui si gonfiò tutto…

Con il pensiero lui gli chiese: ma non mi lascerai mai? 

Lei gli promise che se  quel giorno fosse arrivato, gli avrebbe spiegato, gli avrebbe fatto capire…e lui avrebbe capito…

Lui si fidò come non si era mai fidato…aprì il suo cuore...e spiccarono il volo…

Furono dei giorni bellissimi…lui sorrideva a se stesso, a lei, agli altri gabbiani…

Lei lo portò nei mari calmi, dove lui per la prima volta in vita sua poté  specchiarsi,….

si vide bellissimo…pulito…era lui,  in tutta la sua semplicità di essere…

Passarono i giorni,  i giorni formarono le settimane…e poi passarono i mesi

Sotto il sole, le nuvole, la pioggia, erano assieme...volavano, sopra tutto e tutti, si aiutavano…

Un giorno mentre volavano, molto in alto, il gabbiano, così come era arrivato svanì…

Lui si trovò solo,  proprio mentre volava contro un muro bianco…

Era disorientato, non capiva quel gabbiano che alla fine aveva avuto il solo pregio di raccontare tante belle parole,

non capiva il comportamento di quel gabbiano che alla fine, si era comportato come gli altri, senza mantenere la parola data….

Ma quando il dolore lasciò un pochino di spazio alla ragione, si rese conto di una cosa:

non poteva essere più solo, l’altro gabbiano l’aveva condotto nei mari calmi, dove si era specchiato, dove si era visto…

E  mentre volava assieme agli altri gabbiani guardava il dono che gli aveva lasciato l’altro gabbiano: Se Stesso.

Tratto da una storia vera.

 

 

 

gabbianozoppo
Permalink ¦ commenti (7)¦ commenti (7)(popup)
categoria :

lunedì, 16 ottobre 2006, ore 20:37

E' da poco che conosco il mondo dei blog, ci sono capitato per caso, cadendo, grazie a google, in un blog: "giornoxgiorno"    ho così "conosciuto"   una persona di un umanità particolare...

iniziai a volare tra i vari blog, avendo così modo di conoscere questo mondo: blog artisticamente veramente belli, altri che regalavano delle emozioni particolari, altri ancora che esternavano tanta sofferenza...

Quando tramite mail mi chiedevano: "a quando un blog?" rispondevo sicuro: "non sono all'altezza"

Ma  ora, pur conscio di questa mia affermazione,  proverò a mettere in piazza (si fa per dire) i miei pensieri...

gabbianozoppo
Permalink ¦ commenti (3)¦ commenti (3)(popup)
categoria :