sabato, 30 dicembre 2006, ore 18:23

Il  mio mare a dicembre.

Quasi novanta giorni di blog, in confronto ad altri un inezia,

per me,  un percorso lunghissimo,

Penso che questo blog, sarà uno dei ricordi cari  di quest’anno oramai finito.

Non ho mai scritto più del necessario, tanto meno i miei pensieri…ma l'aprirmi verso altri, anche persone sconosciute, penso sia un bel cambiamento.

 Mi sono imposto come principio, la massima sincerità, e sono stato ben ricambiato.

Quando iniziai a scarabocchiare su questi fogli, il mio stato d’animo era molto differente dall’attuale, ero malinconico per via di certe vicissitudini e trovavo piacere nello scrivere, le idee si susseguivano giornalmente, (certo, niente di particolare, ma ero io)

Il mio stato d’animo è cambiato di molto, ho trovato la mia serenità, ora  leggo con piacere i post delle persone presenti nella lista amici,  ma non trovo argomenti da esternare; da parte mia è il buio completo.

Non voglio chiudere questa mia finestra, mi ha dato tanto e continua a darmene.

E vorrei permettermi di augurare ai pochi che nonostante la pochezza dei miei pensieri, continuano a passare da queste parti, un proficuo 2007, ovviamente non per le tasche, ma per i cuori, che siano sempre gonfi d’amore e che siano ricambiati,  possano sempre battere felici.

AUGURI DI CUORE.

gabbianozoppo
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sabato, 23 dicembre 2006, ore 08:49

 

BUON NATALE

Buon Natale Leilarissa, e Spellbound65, le primissime ad avermi accettato come amico

Buon Natale  soloChiara, che mi hai fatto conoscere questo mondo e mi hai fatto comprendere che anche il virtuale può regalare bellissime emozioni

Buon natale Tzugumi,  a te, che so,  volerai ad ali aperte, hai veramente tanto da dare

Buona Natale Carmen44, noi condividiamo un posticino sulla  stessa barca

Buon Natale Blueviola, persona  schietta e sincera, non amante delle mezze misure

Buon Natale  Eldavide,  fai la vita che ho sempre sognato…  mi accontento di condividere la tua gioia per il vento

Buon Natale    Gulliveriana  bellissima e bravissima  pittrice,  fantastici  i tuoi originali rosso vermiglio

Buon Natale   Khadi tanto tempo che non ti sento, ma ora  stai intraprendendo nuove strade

Buon Natale  a voi Ioe e Vionne finora poco conosciute,  ma  sono sempre presente nella lettura dei vostri post

Buon Natale   Cabiria55, conosco la grandezza del tuo cuore grazie ai tuoi bellissimi post

Buon Natale  a te Sanslevouloir e, al tuo  grande cuore,

Buon Natale   Marzo70,  ho avuto la fortuna di raccogliere la  tua bottiglia lanciata in questo enorme mare.

Buon Natale  Sonofuorimoda, donna genuina  e sempre sincera, unica persona con un nick sbagliato, la saggezza non è mai fuorimoda

Buon Natale   Aurora781 con te  condivido l’amore per il mare e per la sua musica

Buon Natale   Iside62 e Viola,  a voi  che conoscete  veramente l’amore, che sapete cosa vuol dire volare

Buon Natale   Isoladellaluna, amica ora lontana, che forse hai scoperto quel sole che io avevo visto allora piccolo.

Buon Natale  DieBouleversant  grazie a te e ai tuoi  bellissimi versi, mi avvicino  lentamente  alla poesia, sei una persona veramente unica e particolare

Buon Natale  a te  Orsastella,  Grande e sincera Amica,   grandissima  persona, mi regali sempre un nuovo sorriso

Buon Natale   Alisia,  oramai non ti sento più, ma non ho mai dimenticato il tuo bellissimo  giardino e non finirò mai di ringraziarti per questo.

 Buon Natale a Te, che non sai di questo misero blog.

 

A tutti voi, a quelle persone di cui mi sono scordato solo ora, e a chi  passerà  da quste parti, auguro però, pochi doni materiali, ma Vi auguro di ricevere quel regalo desiderato per il vostro cuore, che possa sempre battere pieno  di gioia, e che sappia pulsare serenamente..

AUGURONI, e grazie per la vostra amicizia.

gabbianozoppo
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mercoledì, 20 dicembre 2006, ore 08:27

 

Non ho mai amato poesie e  romanzi, scrittori e poeti, detto in questi fogli bianchi, la cosa può sembrare irriverente. Però proprio nei blog inizio ad apprezzare alcuni versi e alcune persone che scrivono, e a scoprire qualche famosa poetessa, come Alda Merini. Continuo comunque a trovarmi perfettamente in sintonia con questa canzone di Roberto Vecchioni, anche se oggi pensavo che potrebbe essere una masochistica  masturbazione, visto che è scritta da un poeta….

Poesia.

I poeti son giovani e belli
e portano in cuore
la luce del sole
e un canto d'uccelli
e la strada del borgo natio
la pioggia sui tetti
la povera gente amata da Dio.

Poesia, poesia,
deh proteggimi ovunque io sia
poesia, poesia.

I poeti son vecchi signori
che mangian le stelle
distesi sui prati
delle loro ville
e s'inventano zingare e more
per farsi credibili agli occhi del mondo
col loro dolore.

Poesia, poesia, poesia, poesia.

I poeti si fanno le pippe
coi loro ricordi
la casa, la mamma, le cose che perdi
e poi strisciano sui congiuntivi
se fossi, se avessi, se avessi e se fossi,
se fossimo vivi.

Poesia, poesia
deh, proteggimi ovunque io sia
poesia, poesia.

I poeti hanno visto la guerra
con gli occhi degli altri
che tanto per vivere han perso la pelle
così scrivon piangendo cipolle
su barbe profetiche intinte nel vino
che pure gli serve.

Poesia, poesia, poesia, poesia.

I poeti son liberi servi di re e cardinali
che van ripetendo: noi siam tutti uguali
e si tingono di rosso vivo
ciascuno pensando:""Il giorno del nobel
farò l'antidivo".

Poesia, poesia,
deh, proteggimi ovunque io sia
poesia, poesia.

I poeti sono litri di vino bevuti per noia
per scriver parole davanti al mattino
mentre sognano bambine nude
che uscendo da scuola
li prendon per mano e gli dànno la viola.

Poesia, poesia, poesia, poesia.

I poeti son giovani stanchi che servon lo Stato
sputandogli in faccia perché sia dannato
e sbandierano cieli e fontane
messaggi e colombe
a noi le campane, ai ricchi le trombe.

Poesia, poesia.

 

gabbianozoppo
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venerdì, 15 dicembre 2006, ore 17:14

L’unica canzone il cui testo ricordo perfettamente è Bocca di Rosa, di Fabrizio De Andrè, mi riconosco in questo suo modo di vedere  le persone che vivono fuori dal coro. La canzone Bocca di Rosa mi ha sempre ricordato un’amica, faceva quel che si dice l’Accompagnatrice, pur avendo un attività lavorativa “normale” e una quasi laurea, lo faceva veramente con  passione, gli piaceva, e quando mi raccontava, ridevamo assieme.

Così come l’ho conosciuta è sparita, forse tornata nella sua città natale…

 Da poco ho   auroonda's photos 

La chiamavano bocca di rosa
metteva l'amore, metteva l'amore,
la chiamavano bocca di rosa
metteva l'amore sopra ogni cosa.

Appena scese alla stazione
nel paesino di San Vicario
tutti si accorsero con uno sguardo
che non si trattava di un missionario.

C'è chi l'amore lo fa per noia
chi se lo sceglie per professione
bocca di rosa né l'uno né l'altro
lei lo faceva per passione.

Ma la passione spesso conduce
a soddisfare le proprie voglie
senza indagare se il concupito
ha il cuore libero oppure ha moglie.

E fu così che da un giorno all'altro
bocca di rosa si tirò addosso
l'ira funesta delle cagnette
a cui aveva sottratto l'osso.

Ma le comari di un paesino
non brillano certo in iniziativa
le contromisure fino a quel punto
si limitavano all'invettiva.

Si sa che la gente dà buoni consigli
sentendosi come Gesù nel tempio,
si sa che la gente dà buoni consigli
se non può più dare cattivo esempio.

Così una vecchia mai stata moglie
senza mai figli, senza più voglie,
si prese la briga e di certo il gusto
di dare a tutte il consiglio giusto.

E rivolgendosi alle cornute
le apostrofò con parole argute:
"il furto d'amore sarà punito-
disse- dall'ordine costituito".

E quelle andarono dal commissario
e dissero senza parafrasare:
"quella schifosa ha già troppi clienti
più di un consorzio alimentare".

E arrivarono quattro gendarmi
con i pennacchi con i pennacchi
e arrivarono quattro gendarmi
con i pennacchi e con le armi.

Il cuore tenero non è una dote
di cui sian colmi i carabinieri
ma quella volta a prendere il treno
l'accompagnarono malvolentieri.

Alla stazione c'erano tutti
dal commissario al sagrestano
alla stazione c'erano tutti

con gli occhi rossi e il cappello in mano,

a salutare chi per un poco
senza pretese, senza pretese,
a salutare chi per un poco
portò l'amore nel paese.

C'era un cartello giallo
con una scritta nera
diceva "Addio bocca di rosa
con te se ne parte la primavera".

Ma una notizia un po' originale
non ha bisogno di alcun giornale
come una freccia dall'arco scocca
vola veloce di bocca in bocca.

E alla stazione successiva
molta più gente di quando partiva
chi mandò un bacio, chi gettò un fiore
chi si prenota per due ore.

Persino il parroco che non disprezza
fra un miserere e un'estrema unzione
il bene effimero della bellezza
la vuole accanto in processione.

E con la Vergine in prima fila
e bocca di rosa poco lontano
si porta a spasso per il paese
l'amore sacro e l'amor profano.   

Fabrizio De Andrè.    

gabbianozoppo
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lunedì, 11 dicembre 2006, ore 16:17

 

Dopo tantissimi mesi, mi soffermo dopo cena davanti alla televisione, mi siedo, mi sdraio, e infine mi corico sul divano, guardo un programma già scelto: un telefilm, c.s.i. o roba simile.

Le immagini si susseguono rapidamente, il loro   ritmo è incalzante, così come i dialoghi.

Questo non basta per attirare la mia attenzione, le palpebre faticano…

Poi, la pubblicità. Aumenta il livello sonoro. Musica per aprire l’animo dell’ascoltatore. Scenetta con immagini che si susseguono ancora più velocemente, alla ricerca della chiave per carpire la fiducia dell’ignaro spettatore;  infine il logo e la formula finale.

E tutto rimane impresso nella mente.

Avanti il prossimo.

Tre forse quattro spot,  poi di nuovo il telefilm; altri quindici minuti, e si rincomincia.

Non aspetto la fine, meglio il letto.

Mi manca la passeggiata serale tra i blog,  conscio che  anche da queste parti il dio pubblicità prima o poi metterà il tuoi tentacoli…

 

gabbianozoppo
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venerdì, 08 dicembre 2006, ore 19:17

Non sono mai stato attratto dalla poesia, ma nei miei voli attraverso i blog, mi imbatto spesso in persone che scrivono in versi, e sono dei bellissimi pensieri, tra i tanti, sono rimasto colpito da questo blog http://independance.splinder.com , dei versi bellissimi, che arrivano dritti all'anima, forse perchè scritti con il cuore, forse perchè sentiti veramente, ho fatto un viaggio a ritroso nei suoi post, e sono arrivato a questo brano, che è la storia di una nuova vita. Oggi quel bimbo ha 15 anni,  un ragazzo fortunato, vanta   una madre con l'anima  colorata dall'arcobaleno... che scrive in bianco e nero...

                                                                           mère

 

attendre 

.

Ce la farò?
Sarò all'altezza io di essere mamma?

Persi il sonno per tutti gli ultimi cinque mesi.
Mezz'ora di riposo notturno
e mezz'ora di riposo diurno
rubato ai pensieri, rubato allo studio.

Crescevi bene
Solo due mesi di nausee e tante paure.

Dissero che facendo ascoltare musica al feto
il feto sarebbe nato intelligente.
Non so di chi sia stata questa teoria
ma ascoltammo quasi solo musica classica.
Vivaldi, Bach, Mozart e Beethoven.
Non ti evitai De Andrè ne' Guccini
che poi tu avresti chiamato "zio" le volte che lo avremmo incontrato

Amavi Vivaldi. Lo Ami ancora.
Amavi lo zio e l'Ami ancora.

Sei intelligente sì, non per la musica
ma per l'anima bella che hai
e che per ora ancora rispetti.

Crescevi un chilo al mese per un totale di nove chili.
Se le mie ansie avessero avuto un peso,
sarei cresciuta molto, molto di più.

Ero giovane e non immaginavo di aspettare un figlio.
Tuo padre e io andammo dal ginecologo
per un semplice controllo della spirale
e tu, figlio di puttana, eri lì.

Aggrappato alla spirale e al destino
che io, poi, da sola avrei scelto per te.

Appena il ginecologo mi disse che al 99% c'eri
io iniziai a ridere di quel riso nervoso delle cose inattese.
Tuo padre guardava me ridere
senza capire poi molto.

Per scrupolo comprai un test dalla riga blu
che doppiamente ci confermò la  tua presenza.
Ero incinta, cazzo!
Iniziai a mangiare patatine e a giocare a carte.
Per non pensare, sfornavo esami all'università.
Voti egregi per una laurea mai raggiunta
in attesa di essere discussa.

Non discussi nemmeno il tuo destino.
Scelsi da sola e scelsi la cosa migliore
che è la tua presenza nella nostra vita.

Scelsi di essere famiglia
o almeno di provarci.

S c e l s i

scelsi di rinunciare ai miei colpi d'inguine
e alla mia ossessiva voglia di partire
fino a quando poi, saremmo partiti io e te
per un destino che è ogni nostro domani.

Stamani sei rimasto a casa
perchè avevo voglia di stare con te.
Insegna molto di più di una mattina di lezioni
in una scuola ormai senza cuore.

Quando mi hai svegliata, stamani
e avevi apparecchiato per noi la colazione
con tutte le candele accese e con un biglietto di coccole per me
e che il te' era pronto per farci le prime tenerezze
di un giorno ruvido

ho pensato che
sei la cosa più bella
io abbia mai scelto nella mia vita.

L'unica che riesca a darne un senso valido
per continuare ad essere vissuta.

liberamente strappato dal cuore

die Bouleversant

(Beatrice Niccolai) 

gabbianozoppo
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martedì, 05 dicembre 2006, ore 19:25

 

Ho sempre visto l’amore tra due donne in maniera molto distaccata, e questa potrebbe essere un affermazione ovvia, da parte di un maschio.

Girovagando tra i vari blog,  ho avuto la sorpresa di  conoscere i sentimenti che unisco due donne innamorate tra loro, facendomi comprendere l’intensità di quella emozione…

Evito sempre il termine lesbica solo perché non mi piace, non mi suona bene e non riesce ad esprimere ciò che c’è dietro…

Quello che mi ha colpito immediatamente  è la dolcezza infinita che esprimono, la  straordinaria  tenerezza, l’immensa delicatezza,

Questo ai  miei occhi è  la vera essenza della femminilità, e per  il mio pensare, l’amore tra due esseri dolci, delicati, teneri….è qualcosa di veramente immenso…

Il corpo femminile incarna la bellezza, la grazia,  e dunque penso all’unione di quei corpi ,  di quelle  essenze delicate, che non si toccano ma si sfiorano…che si congiungono come due piume, attraverso il loro amore…

e l’amore che esprimono non ha sesso, è lo stesso sentimento provato e  molte volte solo sognato da tanti… un interminabile altissimo volo ad ali aperte…

E, alle coppie che ho avuto modo di conoscere, auguro che quel volo non abbia mai fine…

Per chi  stà aspettando il momento di spiegare le ali, spero che quel volo possa assaporarlo presto…

Che la favola continui…

gabbianozoppo
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domenica, 03 dicembre 2006, ore 15:58

Ecco il seguito:

gabbianozoppo
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venerdì, 01 dicembre 2006, ore 16:43

Nei meandri del web, si trova di tutto, per caso ho trovato queste vignette di Manara,  non penso che offendano qualcuno, sono i dieci comandamenti, in una simpatica versione...


Non si può certo negare l'evidenza... notare chi c'è in prima fila....


E'  simpatico, vero?


 

I tempi cambiano... e gli umani si adeguano...


Molto triste, mi ricorda la canzone di De Andrè... è portato all'eccesso, ma  addolora il fatto che possano esistere situazioni simili...dove c'è  poco da onorare


 

Certamente  nei comandamenti  ci si riferiva agli esseri umani, ma si  dovrebbe inserire un emendamento che proibisca anche l' ammazzare per diletto... qualsiasi essere.


To be continued....

gabbianozoppo
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