
E' un verde particolare, che sa di selvatico, schietto....una stradina in discesa, da percorrere lentamente, assaporando il profumo del lentischio e del rosmarino...


Apro questa pagina, non so cosa scrivere, tante persone mi hanno chiesto di farlo, sopravalutandomi, e lo dico senza falsa modestia.
Penso a me stesso...
Sono un gabbiano zoppo, che non si cimenta nelle evoluzioni al pari del mio collega Jonathan Livingstone, non per mancanza di coraggio (?);
Certamente non so dove mi porterebbero quelle evoluzioni, ma so per certo che farei danni ad altri, che non meritano questo;
probabilmente ho molto più di quello che merito,
tutto questo lo capiro quando mi siederò nella sedia a dondolo e guarderò la mia vita dal punto più alto, oltre il quale non c'è più nulla,
solo allora, penso, capirò; e solo allora avrò rimorsi per non aver saputo goderne appieno oppure per non essermi buttato nelle evoluzioni, al pari del collega volatile...
Semplici pensieri di un Gabbiano....zoppo...

"Non dar retta ai tuoi occhi, e non credere a quello che vedi.
Gli occhi vedono solo cio' che e' limitato.
Guarda con il tuo intelletto, e scopri quello che conosci gia',
allora... imparerai come si VOLA."
Egli imparò a volare,
e non si rammaricava per il prezzo che aveva dovuto pagare.
Scoprì che erano la noia e la paura e la rabbia
a rendere così breve la vita di un gabbiano".
Gabbiano Jonathan Livingston (R. Bach)