sabato, 29 dicembre 2007, ore 21:39

Più  l’età avanza,  più gli anni si accorciano;  questo 2007 è stato veramente breve, non provo a fare consuntivi, lo trovo sempre molto difficile,  anche perchè i fine anno  a volte mi regalano pugni di sabbia, quella sabbia che prima sembra una montagna sulla mano, poi, quando cerco di tastarne l’esatta consistenza, eccola dissolversi, per contare  solo pochi granelli...
Un altro anno arriva, non mi pongo obbiettivi, ne faccio programmi, forse per scaramanzia;  certo, c’è sempre la speranza che sia un anno migliore
A voi che avete la pazienza di leggere queste poche righe, auguro che i granelli di sabbia che arrivano sulle vostre mani, possano solidificarsi e diventare qualcosa di concreto, qualcosa di importante per la vostra vita;   che possiate indossare ogni giorno il sorriso e regalarlo alle persone  care.
Buon 2008!!!!!!!!!!

Amy Nuttall - Scarborough Fair

gabbianozoppo
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sabato, 22 dicembre 2007, ore 22:22

Ecco Natale...
Sono  da queste parti da poco più di un anno, è già il secondo Natale che trascorro viaggiando nel mondo dei blog, molte persone che c’erano il natale scorso hanno smesso di scrivere, altre però sono arrivate.
Gli auguri... mi piace fare gli auguri, ma anche riceverli, quando vedo negli occhi della persona che li porge, un aria di sincerità.
Vorrei augurare a chi passa da queste parti un bellissimo regalo, non sotto l’albero, ma dentro il cuore: che ci sia sempre  quell’alito di novità che possa nutrirlo e far battere sereno;
che vi porti il sorriso e che questo sia fedele compagno nelle vostre giornate.
Buon Natale a Voi, che passate da queste parti.
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Cercavo qualche foto sul Natale, poi, ho trovato questa,  non è fuori luogo, anzi...

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gabbianozoppo
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sabato, 15 dicembre 2007, ore 12:14

Un sabato freddo, malinconico e grigio
l’umido rende inutili i giacconi, si infiltra nelle ossa
la pioggerellina gelida dà il colpo finale.
Torno a casa e cerco nel cilindro magico di youtube.
esce fuori questa, sentita e risentita, forse, ma oggi mi và....
gabbianozoppo
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mercoledì, 05 dicembre 2007, ore 21:22

Ogni tanto mi soffermo a leggere questa poesia,  sicuramente la conoscerete, la si trova spesso nei blog;
La sento come un inno alla vita, una spinta verso il coraggio di vivere,
un esortazione a percorrere intensamente la vita, per non trasformarla in ineluttabile attesa...
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi e' infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge,
chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o
della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere
vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una
splendida felicità.
-Pablo Neruda-
gabbianozoppo
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domenica, 02 dicembre 2007, ore 19:14

 

Prima di essere un grande cantautore, era un grande uomo, 
 una persona che rispettava profondamente le persone deboli,
quelle che a causa di tale debolezza la società pone ai margini.
Ho trovato questa canzone, “Jeordie” cantata in uno dei suoi ultimi concerti assieme alla figlia Luvi.
Da ascoltare con il cuore...

 

 

gabbianozoppo
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