martedì, 25 novembre 2008, ore 21:43

Oramai non c’è giorno all’anno che non sia dedicato a qualcuno o qualcosa:  giornata della mamma, del papà, del nonno ecc. ecc.
Non le ho mai viste bene, perchè sanno di artificiosità.
Oggi cade la giornata contro la violenza sulle donne.
La vedo molto diversamente, perchè è un problema vero, ma subdolo, nascosto e del quale raramente si parla se non nei casi più eclatanti.
Se una donna su tre subisce violenze, vuol dire che esiste.
Se negli ultimi dodici mesi, 1 milione e 150 mila donne in Italia, hanno subito violenze, vuol dire che è un fenomeno drammaticamente diffuso.
La cosa peggiore è che per vari motivi, molte donne sono portate a nascondere  tali violenze e non le denunciano.
Soffrono in silenzio, molto spesso tra le mura domestiche, quelle mura che dovrebbero essere oggetto di protezione e che invece sono un tremendo carcere dalla facciata pulita.
Penso sia  importante che ci si ricordi dell’esistenza della violenza sulle donne  tutti i giorni dell’anno oltre che  il 25 novembre.
gabbianozoppo
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venerdì, 07 novembre 2008, ore 21:43

 Finalmente se ne parla...

L’oro è sempre stato un buon motivo per  sopprimere gli altri popoli;
nel lontano 1492 ne abbiamo avuto un  esempio eloquente con i poveri nativi del continente americano.
Studiavamo quel periodo leggendo al passato remoto, perchè non immaginavamo che potesse essere lezione attuale.
All’oro invece si sono aggiunti i diamanti,  altri minerali e metalli preziosi,  e come allora  a farne le sperse sono i paesi economicamente poveri ma ricchi di risorse naturali.
Le grosse compagnie aurifere, diamantifere, petrolifere e chi più ne ha più ne metta,  camuffate da ribelli fomentano le guerre civili, al fine di ottenere dal vincitore concessioni per l’estrazione delle risorse.
In Congo muoiono centinaia di migliaia di persone, sopratutto nella parte settentrionale, quella più ricca di risorse naturali e come sempre, sono i bambini a trarne le peggiori conseguenze.
Muoiono per la nostra ricchezza,
Muoiono per i nostri carburanti, per i nostri braccialetti d’oro, per le collane di diamanti, per il coltan dei nostri telefonini.
E’ triste la storia, ci insegna le atrocità del passato, e ci mette il paraocchi su quelle del presente.
 
gabbianozoppo
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