Una fiaba, forse vera....
Duemila e otto anni or sono, anno più, anno meno, colui che aveva creato il mondo, e tutti gli esseri viventi, decise di scendere tra loro, acquisendo sembianze umane.
Poteva scegliere di fare un ingresso teatrale, con meravigliosi
effetti speciali...
Niente di tutto questo.
Anzi, probabilmente, per dare una lezione agli stolti esseri umani,
scelse la maniera opposta:
fece di se la presentazione più umile che si potesse immaginare
un esempio sicuramente di come andava intesa la vita, il mirare alla sua più profonda essenza...
Solo un Dio poteva farlo.
La fiaba continua, il Dio crebbe raccontando agli stolti uomini l’amore, e i migliori sentimenti,
La sua fu una breve vita fuori dai canoni di ieri e di oggi.
Conclusa con un atto d’amore estremo verso il genere umano.
Una fiaba che ha l’incredibile bellezza di essere forse vera.
L’unica tristezza è che mentre il suo nome è nella bocca di tutti, le sue parole ma soprattutto i suoi principi sembrano persi nel vento.
…..
Non sono venuto da queste parti per fare il presuntuoso moralista, figuriamoci…
Però mi piace ricordare questi giorni per la loro vera essenza.
Vorrei fare a Voi, gli auguri di un sereno Natale, nella speranza che per i vostri cuori sia ogni giorno Natale.